Comune di Sorbo Serpico

Cenni Storici

Il primo nucleo fu edificato sul Monte Serpico, sul perimetro difensivo della colonia romana di Avellino, e, pare, abbia assunto questo nome da un tempio dedicato alla divinità Serapide.
Da un documento del 901 Serpico risulta casale appartenente al centro longobardo di Conza.

Al tempo dei Normanni era un dominio dei conti di Avellino.
Successivamente risulta come feudo delle famiglie Gesualdo, Galeota e Della Marra.

La peste del 1656 ne decimò la popolazione così che sorse, più in basso dell’antico nucleo, Sorbo per opera dei superstiti.
Il centro di Serpico quindi andò sempre più spopolandosi a favore di Sorbo.
La famiglia Brancaccio detenne poi il feudo di Sorbo Serpico fino all’eversione della feudalità.

Nel Regno delle Due Sicilie il comune fu parte del Distretto di Avellino.

Territorio a vocazione agricola, nel corso del ‘900 ha visto, come tanti altri comuni dell’Italia meridionale, molti dei sui abitanti emigrare verso le maggiori regioni industriali dell’Italia e dell’Europa.
Centro gravemente danneggiato dal sisma del 23 novembre 1980, nel 1983 fu teatro di una importante rivolta capeggiata dalle donne del paese, le quali riuscirono a impedire la captazione dell’acqua della locale sorgente del Saucito (usata da sempre come fonte e lavatoio pubblico) da parte della “Società Alto Calore”.

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