COMANDO PROVINCIALE VVF AVELLINO- GESTIONE CHIAMATE PER IMENOTTERI (VESPE E CALABRONI)

Procedure operative del Comando VVF per la gestione delle chiamate per imenotteri (vespe e calabroni)
Nel corso dell’ultimo anno, la Sala Operativa di questo Comando ha registrato oltre 6.000 interventi , dei quali 1600 per bonifica imenotteri.
Trattasi di un volume straordinario di interventi che rischia di compromettere la tempestività e la continuità del Servizio di Soccorso Tecnico Urgente (incendi, incidenti stradali, crolli e calamità), specie nei periodi estivi e di forte siccità nei quali le risorse operative sono massimamente ingaggiate nella tutela dell’incolumità pubblica.
È doveroso evidenziare come, nel corso degli anni, si sia consolidata una vera e propria consuetudine che ha indotto nel cittadino la convinzione errata che tali bonifiche rientrassero ordinariamente tra le competenze istituzionali dei Vigili del Fuoco. Tale prassi ha generato in passato lunghissime liste d’attesa, con interventi che venivano espletati non in giornata, bensì a distanza di diversi giorni o settimane dalla chiamata. Tale dilatazione temporale metteva già di per sé in evidenza come tali situazioni privassero l’intervento di qualsiasi reale connotazione di “soccorso urgente”.
Si ribadisce pertanto che, ai sensi della normativa vigente, la bonifica e la rimozione di nidi di insetti su proprietà o aree private rientrano tra le competenze delle ditte specializzate di disinfestazione private e non costituiscono attività di soccorso tecnico urgente, salvo casi eccezionali e documentati di effettivo ed imminente pericolo per la vita o l’incolumità di persone particolarmente vulnerabili.
Ciò premesso, si evidenziano le seguenti procedure operative in atto presso questo Comando.
Triage di Sala Operativa: ogni richiesta viene sottoposta a rigoroso filtro da parte degli operatori per accertare la sussistenza dei requisiti di reale urgenza ed inderogabilità del soccorso tecnico urgente.
Interventi a pagamento in caso di dichiarazioni non conformi: laddove le informazioni rese dall’utente durante il triage telefonico non dovessero risultare conformi alla realtà riscontrata dal Caposquadra intervenuto sul posto (al solo scopo di ottenere indebitamente l’invio dei mezzi), si procederà contestualmente al recupero crediti per l’intervento effettuato a pagamento, oltre alla formale segnalazione all’Autorità Giudiziaria per il reato di procurato allarme (art. 658 c.p.).
Tuttavia si osserva come, parte della popolazione non abbia ancora pienamente preso contezza di tali disposizioni operative e, frequentemente, gli operatori della Sala Operativa siano oggetto di intemperanze o minacce verbali da parte di utenti che, di fronte al corretto diniego dell’intervento non urgente, minacciano o provvedono a contattare direttamente altre Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato o Polizia Locale).
Si raccomanda di osservare e tenere ben presente la distinzione tra soccorso urgente e disinfestazione privata.

La pubblicazione scade il giorno 30/09/2026 alle ore 08:51

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